Perché Water Activated Tape

Perché Water Activated Tape

Che ci sia molto caldo oppure gran freddo, l’unica certezza per avere garantita la sigillatura dell’imballo si chiama Water Activated Tape.

Chi ha un po’ di esperienza nel mondo delle spedizioni, o semplicemente chi ha un buono spirito di osservazione, avrà notato che a seconda delle temperature esterne, l’integrità della chiusura delle confezioni che utilizzano nastro plastico varia notevolmente, pregiudicando la sigillatura dell’imballo.

Con temperature fredde o invernali, il nastro adesivo tende ad arricciarsi come una foglia secca e, conseguentemente, si stacca dalla scatola; in condizioni opposte, il nastro adesivo offre una scarsa presa, perché tende a scivolare sulla superficie della scatola, lasciando scie appiccicose e poca tenuta di chiusura.

Questo problema può essere parzialmente ovviato con l’utilizzo di materiale pregiato per la realizzazione del nastro, ma non può essere risolto, perché le condizioni sopra descritte generano una normale reazione fisica della materia che compone il nastro.

Il nastro adesivo non è un solido statico ma un materiale viscoelastico che varia le proprie caratteristiche in funzione delle condizioni d’uso.

Il materiale viscoelastico è caratterizzato dall’equilibrio della componente liquida (colla), che ne influenza l’elasticità, e della componente solida (base del nastro), che genera resistenza. Quando la temperatura all’interno della struttura subisce una variazione, questo equilibrio viene alterato.

Entrando un po’ nei dettagli:

  • In ambienti freddi, la colla adesiva spalmata sul nastro soffre del fenomeno di “vetrificazione” dei componenti di cui è composta: sommariamente, le molecole adesive che compongono la colla perdono la loro “mobilità elastica” e passano da una situazione “morbida e adesiva” ad uno stato “rigido e vetroso”. Questo cambiamento porta l’adesivo ad essere strutturalmente rigido e a perdere la capacità di attivarsi, diminuendo fortemente la propria caratteristica di incollaggio: non potendo penetrare sulla superficie del cartone, il materiale si adagia semplicemente sulla scatola, fasciandone le falde, senza creare il blocco meccanico che deve garantire la chiusura.
  • In ambienti caldi (oltre i 30°C) all’interno della colla adesiva spalmata sul nastro si innesca la reazione opposta: l’adesivo diventa liquido, molto appiccicoso, al punto di perdere le proprie qualità di coesione e, tendendo a scivolare durante l’applicazione, perde la capacità di sigillatura. Con il calore le tensioni interne del materiale tendono a sviluppare forze che si contraggono, dando modo al nastro di presentarsi “contratto” alle estremità verticali e orizzontali. Questa condizione di scarsa sigillatura porta a far “cedere” il nastro per la tensione creata dalle falde della scatola, che spingono per sollevarsi; conseguentemente, le scatole si aprono durante la loro movimentazione o durante la spedizione (condizione, questa, ancor più aggravata dalla temperatura elevata, ad esempio, all’interno di un container o furgone parcheggiato sotto il sole).

Nastro Water Activated Tape è la soluzione per smettere definitivamente di fare affidamento sull’adesivo sensibile alla pressione; WAT mantiene un comportamento costante in qualsiasi condizione di utilizzo comprese quelle estreme: freddo, calore, luce e umidità non ne compromettono la tenuta.

Il nastro WAT offre tutte le garanzie di sicurezza ed è disponibile in un’ampia gamma di larghezze, lunghezze, tipologia di rinforzo e grammature che assicurano riposte concrete ad ogni richiesta.

Con la consapevolezza che il prodotto che viene confezionato è di vitale importanza per qualsiasi azienda, è possibile determinare le caratteristiche che il nastro WAT deve avere per sostenere il prodotto spedito, sia esso generico, farmaceutico, di grande valore o semplicemente di genere commerciale.

Per pesi contenuti, il semplice nastro WAT in carta può essere utilizzato senza problemi di tenuta. Per pesi maggiori si possono individuare, tra le varie caratteristiche tecniche dei nastri, le tipologie più idonee al peso da spedire avendo, possibilità di scegliere tra rinforzi sinusoidali o con tramatura romboidale.

Il nastro WAT, saldandosi con la superficie del cartone, forma un “corpo unico” con l’imballo garantendo:

  • antieffrazione dell’imballo, in quanto risulta essere un sigillo antimanomissione e gli eventuali tentativi di apertura risultano immediatamente visibili;
  • difficoltà di rimozione: qualsiasi tentativo lascia tracce evidenti tentativi di apertura;
  • utilizzo in ambienti polverosi;
  • personalizzazione con loghi o messaggi aziendali;
  • prestazioni costanti in condizioni estreme essendo insensibile alle condizioni d’utilizzo;
  • efficienza, perché con una sola striscia si garantisce una chiusura efficacie;
  • convenienza, perché si riduce il consumo di nastro per ogni confezione realizzata.

In ultima analisi non è poi da sottovalutare che l’utilizzo di nastro WAT rende tangibile l’interesse per la confezione green.

Non occorre essere esperti del settore per avere la consapevolezza che l’impatto ambientale deve essere valutato; ridurre al minimo questo valore è diretta responsabilità di tutti, specialmente delle Aziende che, perseguendo in modo efficace e trasparente questo importante obiettivo, ottengono gratificazione e fiducia dai clienti.

Concludendo, possiamo affermare che il nastro WAT è la soluzione più affidabile ed ecologica per garantire la sigillatura dell’imballo. La sua capacità di formare un sigillo resistente e antimanomissione garantisce che le confezioni arrivino a destinazione in tutta sicurezza, per la gioia di chi produce, spedisce e riceve l’imballo.

Per maggiori informazioni sui nastri WAT che EVi® propone, info@evi-italia.com.