{"id":1191,"date":"2024-05-06T13:22:42","date_gmt":"2024-05-06T13:22:42","guid":{"rendered":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/?p=1191"},"modified":"2024-05-06T13:35:09","modified_gmt":"2024-05-06T13:35:09","slug":"roi-return-on-investment-applicato-allautomazione-del-packaging","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/roi-return-on-investment-applicato-allautomazione-del-packaging\/","title":{"rendered":"ROI (Return On Investment) applicato all&#8217;Automazione del Packaging"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_custom_heading text=&#8221;ROI (Return On Investment) applicato all&#8217;Automazione del Packaging&#8221; google_fonts=&#8221;font_family:Nunito%3A300%2Cregular%2C700|font_style:700%20bold%20regular%3A700%3Anormal&#8221;][vc_column_text]Il fine linea di confezionamento \u00e8 l\u2019ultimo anello della catena di produzione e spesso non viene considerato importante nelle attivit\u00e0 di calcolo amministrativo, dimenticando che proprio questo ultimo passaggio \u00e8 essenziale per definire con successo una linea produttiva. Senza di esso, le merci non possono uscire dall\u2019azienda, viaggiare in sicurezza verso i clienti ed essere loro consegnate senza manomissioni, mancanze o danni.<\/p>\n<p>Pertanto, \u00e8 necessario garantire che l\u2019intero processo di imballaggio sia produttivo, efficace e, soprattutto, sicuro per gli operatori del fine linea.<\/p>\n<p>Affidarsi esclusivamente al lavoro manuale pu\u00f2 essere uno dei motivi per cui la linea di confezionamento non funziona al massimo delle sue potenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;automazione del fine linea \u00e8 una soluzione semplice che, oltre ad essere efficace, interviene da subito positivamente sulla gestione dei costi aziendali.<\/p>\n<p>Molti tendono a sottovalutare questa possibilit\u00e0 e a rimandarne la presa in esame perch\u00e9 ritengono che i costi iniziali siano elevati, ma un\u2019attenta verifica del ROI applicato all\u2019automazione del packaging porta a considerare questa soluzione un investimento valido, vantaggioso ed intelligente.<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;automazione degli imballaggi?<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;automazione del confezionamento applicata al fine linea, comprende un&#8217;ampia variet\u00e0 di diverse possibili soluzioni che allineano e regolano le diverse procedure che gestiscono, applicano o utilizzano sistemi per il singolo confezionamento. Tutte le tipologie di automazione sono attentamente progettate per accelerare il processo di imballaggio, fornire risultati di alta qualit\u00e0 e migliorare la sicurezza sul posto di lavoro.<\/p>\n<p>Data la molteplicit\u00e0 delle possibili soluzioni e\/o necessit\u00e0 \u00e8 importante sottolineare ed evidenziare che indipendentemente quanto semplice o complessa possa essere l&#8217;attrezzatura che deve essere valutata, ogni tipo di automazione genera sempre un eccellente ROI. Tra risparmio di manodopera, riduzione dell\u2019uso dei materiali, maggiore sicurezza dei lavoratori e sostenibilit\u00e0 totale dell\u2019imballo (usando nastro WAT per la sigillatura dell\u2019imballo) il ROI regala un eccellente risultato.<\/p>\n<p>Ad esempio, si possono velocemente verificare i costi sul risparmio di manodopera: statistiche di settore e verifiche operative indicano che in alcuni casi le spese totali di imballaggio direttamente correlate alla manodopera incidono fino al 58% sui costi di produzione\u2026.<\/p>\n<p>Su una ricostruzione operativa di comparazione, \u00e8 stato registrato che un operatore utilizzerebbe 14 ore ininterrotte per sigillare manualmente 2.500 colli; con una nastratrice a regolazione manuale entry level (per contenere al massimo i costi iniziali) in sole 4 ore si ottiene lo stesso risultato dove, oltre all\u2019indubbio risparmio di manodopera, \u00a0si deve considerare anche il notevole risparmio di materiale di consumo (con nastro WAT una sola striscia\u00a0 garantisce la chiusura in sicurezza dell\u2019imballo) e la possibilit\u00e0 di impiegare l\u2019operatore per altre mansioni.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=&#8221;1193&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_column_text]In effetti il ROI dell&#8217;automazione degli imballaggi \u00e8 davvero interessante tanto che, se ben \u201ccostruito\u201d, riduce in modo impressionante le tempistiche di ammortamento dell\u2019investimento; consente inoltre agli operatori di concentrarsi su lavori pi\u00f9 coinvolgenti e appaganti che si traducono istantaneamente in una migliore qualit\u00e0 del lavoro.<\/p>\n<p><strong>Automazione del confezionamento per la sicurezza e la salute degli operatori<\/strong><\/p>\n<p>In qualsiasi magazzino o impianto di produzione, deve sempre essere garantita la massima sicurezza attiva e passiva degli operatori. Nello specifico ad esempio, alcune attivit\u00e0 che accompagnano una linea di confezionamento interamente manuale includono l&#8217;esecuzione ripetuta delle stesse operazioni: il piegarsi e allungarsi regolarmente, sedersi o stare in piedi in posizioni scomode e sollevare, spingere o tirare oggetti.<\/p>\n<p>Le soluzioni che prevedono l\u2019utilizzo di un sistema automatizzato eliminano la maggior parte di questi problemi poich\u00e9 evitano agli operatori la ripetitivit\u00e0 dei movimenti logoranti e consentono loro di ridurre le attivit\u00e0 manuali pi\u00f9 faticose; di contro, possono invece programmare e utilizzare l&#8217;attrezzatura di imballaggio aumentando la propria professionalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Limitare gli sprechi di materiale<\/strong><\/p>\n<p>Non serve poi particolare impegno per soffermarsi sulla chiusura manuale di una scatola e verificare quanto materiale viene impropriamente utilizzato; basta infatti guardarsi attorno e difficilmente si trova un imballo con una sola striscia di nastro che ne garantisce la chiusura. Questo riscontro genera subito una considerazione matematica: con la chiusura manuale dell\u2019imballo, che si sappia esattamente quanto materiale viene utilizzato quotidianamente o che non ce ne sia esatta contezza, non c\u2019\u00e8 dubbio che impiegando attrezzature per il confezionamento automatico, l\u2019utilizzo complessivo dello stesso sar\u00e0 molto, molto meno. Inoltre, con l\u2019utilizzo di nastro WAT si ha la certezza di una garanzia di chiusura indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, dalla tipologia del cartone e dalla presenza o meno di polvere sullo stesso perch\u00e9, umettandosi, il nastro si salda letteralmente alla confezione diventandone un tutt\u2019uno. Da ultimo poi \u00e8 da considerare che, cosi realizzato, l\u2019imballo \u00e8 smaltibile in unica soluzione e di conseguenza si annullano i costi del personale per la separazione delle componenti ed il corretto smaltimento.<\/p>\n<p>Un esempio che pu\u00f2 concretizzare al meglio quanto sopra, \u00e8 il risultato di un test comparativo che ha registrato un utilizzo di oltre 6.500 m di nastro plastico per chiudere manualmente 3.000 confezioni: con una nastratrice a regolazione manuale e nastro WAT ne sono bastati solo 1.400 m.<\/p>\n<p>Nel complesso, l\u2019automazione del packaging \u00e8 senza alcun dubbio pi\u00f9 efficiente e precisa di quanto pu\u00f2 fare manualmente un operatore, il che significa che si utilizza molto meno materiale per ottenere lo stesso risultato. Se si riduce la quantit\u00e0 totale di materiale impiegato ogni giorno, mantenendo o aumentando la produzione, il risparmio di denaro \u00e8 matematico. Il ROI dell\u2019automazione del packaging \u00e8 indubbiamente importante nella gestione aziendale; pur avendo un costo iniziale che pu\u00f2 apparire elevato, le soluzioni di packaging automatizzato unite ad un appropriato utilizzo di materiale di consumo possono, conti alla mano, ammortizzarsi in un breve periodo operativo.<\/p>\n<p>Diverse parti della organizzazione di EVi\u00ae collaborano allo sviluppo di nuove tecnologie, prodotti, soluzioni e servizi per incontrare e soddisfare le necessit\u00e0 operative dei Clienti; se di interesse, siamo a disposizione per qualsiasi approfondimento.<\/p>\n<p>Per contatto: info@evi-italia.com[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; necessario garantire che l\u2019intero processo di imballaggio sia produttivo, efficace e, soprattutto, sicuro per gli operatori del fine linea<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1195,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[20,14],"class_list":["post-1191","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-evi-news","tag-development","tag-jquery"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1191"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1201,"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1191\/revisions\/1201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/evi-italia.com\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}